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Sole sì, ma con cautela: come scegliere e usare le creme solari.

Il sole ha tanti vantaggi: è ottimo anti-depressivo e sviluppa la melatonina, un ormone che influenza profondamente in nostro stato psicofisico. I raggi ultravioletti irradiati dal sole consentono alla vitamina D e al calcio di fissarsi sulle ossa. Molte malattie cutanee sono alleviate dai raggi solari.
Il sole, però, può diventare pericoloso se non ci si cautela. Una scorretta esposizione alle irradiazioni solari può causare invecchiamento prematuro della pelle, reazioni cutanee e persino tumori, se ci si espone al sole in modo non corretto e a lungo termine. Si rivela, dunque, necessario, l’uso di una protezione contro i raggi UV emessi dalle radiazioni del sole.
I c.d. UVB agiscono a livello epidermico e sono i responsabili dei colpi di sole. Gli UVA producono radicali liberi, che causano alterazioni cellulari e provocano l’invecchiamento cutaneo. Gli IR, i raggi infrarossi, intaccano, invece, gli strati più profondi della pelle, causandone la disidratazione.
L’uso di buon prodotto solare consentirà di abbronzarsi e di acquisire un risultato progressivo, ma duraturo. Per determinare il livello di protezione adatto a ciascun tipo di pelle, è necessario innanzitutto valutare il proprio fototipo (pelle normale, mista, sensibile, molto chiara, chiara, ambrata, scura); è importante, poi, individuare il luogo dell’esposizione per tutelarsi al meglio dai danni solari.
Esistono quattro livelli di protezione tra i quali scegliere: protezione debole, indice da 6 a 10; protezione media, indice da 15 a 25; protezione alta, indice da 30 a 50; protezione molto alta, indice superiore a 50.
Una buona crema solare con un fattore di protezione adeguato è indispensabile, ma da sola non basta. Bisogna utilizzare qualche piccola accortezza. È necessario stendere la crema su viso e corpo prima dell’esposizione e applicarla ripetutamente almeno ogni due ore e dopo ogni bagno. È sempre meglio non utilizzare prodotti solari dell’anno precedente, perché potrebbero aver perso la loro efficacia protettiva.

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